La ceramica fenicia da nuraghe S’Urachi e dal villaggio di Su Padrigheddu (San Vero Milis, Sardegna): aspetti cronologici e funzionali

Andrea Roppa

Resumen


 

 Il centro indigeno ubicato presso il nuraghe S’Urachi e l’adiacente villaggio di Su Padrigheddu, nella Sardegna centro-occidentale, fu abitato senza soluzione di continuità fra la tarda età del Bronzo e la prima età romana. Ricerche condotte presso i due siti hanno restituito un cospicuo lotto di materiali di tipologia fenicia, databili fra l’VIII e il VI sec. a.C. Nel presente articolo, mediante l’analisi delle caratteristiche cronologiche e funzionali della ceramica fenicia, in particolare anfore e ceramica da cucina e da mensa, si vuole porre in evidenza come la distribuzione di ceramica fenicia a S’Urachi e Su Padrigheddu incrementò in modo sostanziale dalla metà del VII sec. a.C. Mentre una cospicua percentuale dei materiali è rappresentata da frammenti di anfore, probabilmente importate dai vicini centri coloniali sulle sponde del golfo di Oristano, una parte significativa di ceramica di tipologia fenicia è composta da manufatti da cucina di produzione locale. Si suggerisce che questa categoria funzionale sia da mettere in relazione con pratiche culinarie tradizionali di un gruppo di individui di estrazione culturale fenicia, che giunsero a S’Urachi e Su Padrigheddu dai vicini centri coloniali e Tharros e/o Othoca.


Palabras clave


Fenicio; Nuragico; Sardegna; Età del Ferro; Consumo Ceramico.

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DOI: http://dx.doi.org/10.33776/onoba.v0i3.2595 ';



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e-ISSN: 2340-4027.  -   ISSN: 2340-3047

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